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sabato 24 giugno 2017

24 giugno; Solennità della Natività di San Giovanni Battista

IN NATIVITATE
S. IOANNIS BAPTISTAE


Audíte, ínsulæ, et atténdite pópuli de longe: Dóminus ab útero vocávit me, de ventre matris meæ recordátus est nóminis mei. Et pósuit os meum quasi gládium acútum: in umbra manus suæ protéxit me, et pósuit me sicut sagíttam eléctam: in pharétra sua abscóndit me. Et dixit mihi: Servus meus es tu, Israël, quia in te gloriábor. Et nunc dicit Dóminus, formans me ex útero servum sibi: Ecce dedi te in lucem géntium, ut sis salus mea usque ad extrémum terræ. Reges vidébunt, et consúrgent príncipes, et adorábunt propter Dóminum, et sanctum Israël, qui elégit te.


Tiziano, San Giovanni Battista, Venezia - Galleria dell'Accademia

Elísabeth implétum est tempus pariéndi, et péperit fílium. Et audiérunt vicini, et cognáti eius, quia magnificávit Dóminus misericórdiam suam cum illa, et congratulabántur ei. Et factum est in die octávo, venérunt circumcídere puérum, et vocábant eum nómine patris sui Zacharíam. Et respóndens mater eius, dixit: Nequáquam, sed vocábitur Ioánnes. Et dixérunt ad illam: Quia nemo est in cognatióne tua, qui vocétur hoc nómine. Innuébant áutem patri eius, quem vellet vocári eum. Et póstulans pugillárem, scipsit, dicens: Ioánnes est nomen eius. Et miráti sunt univérsi. Apértum est áutem íllico os eius, et lingua eius, et loquebátur benedícens Deum. Et factus est timor super omnes vicínos eórum: et super ómnia montána Iudǽæ divulgabántur ómnia verba hæc: et posuérunt omnes, qui audíerant in corde suo, dicéntes: Quis, putas, puer iste erit? Etenim manus Dómini erat cum illo. Et Zacharías pater eius replétus est Spíritu Sancto, et prophetávit, dicens: Benedíctus Dóminus Deus Israël, quia visitávit et fecit redemptiónem plebis suæ. 



giovedì 22 giugno 2017

La gente di mare in festa per san Francesco di Paola

Domenica 25 la processione con la benedizione al mare e alla città,
il lancio di un corona d’alloro in memoria dei caduti e i fuochi d’artificio.
La venuta dei Minimi nel 1530


Angelo Diofano
Nuovo Dialogo


Giovedì 22 iniziano le celebrazioni in onore di San Francesco di Paola, patrono della gente di mare e dal 1693 anche compatrono della città, proclamato tale dall’arcivescovo cardinale Francesco IV Pignatelli. Dal 1996 il “santo marinaio” viene festeggiato la quarta domenica di giugno mentre sino al 1968 la data usuale era la seconda domenica di luglio per ricordare la venuta a Taranto dei frati Minimi (14 luglio 1530). Nell’occasione, fino agli anni sessanta, in via Anfiteatro, tradizionale asse commerciale cittadino, veniva allestita sino a via De Cesare una grandiosa galleria di luminarie con la cassarmonica in via Principe Amedeo angolo via Regina Elena dove si esibivano rinomati complessi bandistici. Chiamati dall’arcivescovo cardinale Antonio Sanseverino, i Minimi godettero immediatamente della benevolenza dei tarantini, soprattutto dei pescatori i quali, a proprie spese e lavorando la domenica, con il permesso dell’arcivescovo, edificarono il convento dei Minimi, andato poi inopportunamente demolito egli anni ’30 del secolo scorso. Ma i marittimi tarantini da sempre consideravano il santo calabrese come loro protettore. Nel suo viaggio verso la Francia, il frate venne accompagnato dal principe di Taranto Federico, figlio del re Ferrante di Napoli, e da un ambasciatore, il patrizio Francesco Galeota, un figlio del quale, stabilitosi a Taranto nel 1515, raccontò ai tarantini ciò che da lui aveva sentito dire: “Non ha bisogno di navi per solcare i mari, fa vela con il suo mantello, domina il mare, calma le tempeste, sconfigge i pericoli cui noi andiamo incontro quotidianamente, perciò a lui ci rivolgeremo sempre!”. Probabilmente da queste semplici considerazioni nacque il patrocinio del santo verso la gente di mare. Resi ancor più solenni dalla esposizione della reliquia del bastone appartenuto al santo, conservato nel coro del convento, i festeggiamenti iniziano giovedì 22 con la santa messa celebrata alle ore 19 da don Giacomo
Salomone, vicario della Santa Teresa; alle ore 21, adorazione eucaristica. Venerdì 23, giornata della gente di mare, alle ore 10,30 santa messa presieduta da padre Aldo Imbrogno, superiore e parroco con la partecipazione di ufficiali, sottufficiali e marinai della Marina Militare, autorità civili e militari, Associazione nazionale Marinai d’Italia, Istituto Nastro Azzurro, associazione mauriziana Nastro Verde; alle ore 19 santa messa per la Marineria di Taranto presieduta da don Giacomo Salomone. Sabato 24, alle ore 10,30 santa messa “Maria Vergine degli Infermi” con l’Unzione degli infermi; alle ore 19 santa messa presieduta da don Giacomo Salomone. Domenica 25, Festa del santo, alle ore 10,30 concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo monsignor Filippo Santoro; ore18, santa messa celebrata da padre Aldo Imbrogno per i benefattori della parrocchia; alle ore 19 uscirà la processione, accompagnata dall’orchestra di fiati “Santa Cecilia-Città di Taranto” con  il  seguente itinerario: via Regina Elena, via Di Palma, piazza Immacolata, via D’Aquino (dinanzi alla chiesa del Carmine, l’omaggio della parrocchia e dell’arciconfraternita), corso Ai Due Mari. Sosta davanti al  Monumento al Marinaio per la preghiera della gente di mare e di quella del marinaio, la benedizione al mare e alla città, con lancio in mare della corona di alloro in onore dei Caduti del Mare da parte dell’Associazione nazionale Marinai d’Italia. Al , spettacolo pirotecnico dagli spalti del castello aragonese. Durante la cerimonia presterà servizio la fanfara dipartimentale della Marina Militare. La processione quindi proseguirà per lungomare Vittorio Emanuele III e via Anfiteatro. Al rientro in chiesa, preghiera di ringraziamento.