Dove non diversamente indicato, gli articoli, le immagini e i video sono di Giovanni Schinaia, autore di questo blog.
Ogni contributo (articoli, testimonianze, recensioni, avvisi, immagini, video) sui temi inerenti questo blog, giungerà molto gradito. La condivisione di immagini in questo blog ha solo scopo promozionale e divulgativo, e non commerciale; non intende essere in alcun modo una forma di concorrenza sleale nei confronti di Fotografi professionisti. Per questo motivo le immagini sono proposte in formato ridotto (lato orizzontale 400-800 px) e con filigrana.
Chiunque volesse, può far riferimento al seguente indirizzo email:
Visualizzazione post con etichetta Fragagnano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fragagnano. Mostra tutti i post

mercoledì 12 luglio 2017

Fragagnano, la festa della Madonna del Carmine

16 - 17 luglio 2016
- Fragagnano -

Angelo Diofano
da Nuovo Dialogo


Domenica 16 e lunedì 17 luglio a Fragagnano la comunità parrocchiale e la confraternita del Carmine festeggiano la Madonna del Carmine.

Domenica 16 alle ore 19 la santa messa solenne sarà celebrata nella chiesa del Carmine; alle ore 20 uscirà la processione col seguente itinerario: via Fiume, via Garibaldi, via Trieste, via Cavour, via Battisti, corso Vittorio Emanuele, via papa Giovanni XXIII, via Oberdan, via Pellico, via Roma, corso Vittorio Emanuele, chiesa del Carmine. Alle ore 21, animazione degli artisti di strada per le vie principali del paese; alle ore 22, esibizione della “Zagor Street Band”, sorta nel 2015 con l'intento di rivisitare la tradizionale musica bandistica salentina soprattutto in chiave jazz, blues e funky. Lunedì 17, allieterà la giornata il complesso bandistico “Città di Fragagnano”; alle ore 23, conclusione della festa con i fuochi pirotecnici. Le luminarie saranno curate dalla ditta Perrotta di Squinzano.

Augurando ai fragagnanesi una buona festa, così il parroco don Santo Guarino presenta, nell’apposito manifesto le celebrazioni, facendo propria la preghiera di Giovanni Paolo II alla Madonna del Carmelo: “Santa Madre della Speranza, Vergine del Carmine, distendi come mantello di protezione sulle città e sui paese, sugli uomini e le donne, sui giovani e i bambini, sugli anziani e sugli ammalati, sugli orfani e gli afflitti, sui figli fedeli e le pecore smarrite. Stella del mare e faro di luce, conforto sicuro per il popolo pellegrino, guida i suoi passi nel suo peregrinare terreno, affinchè percorra sempre sentieri di pace e di concordia, cammini di Vangelo, di progresso, di giustizia e libertà. Riconcilia i fratelli in un abbraccio fraterno; che spariscano gli odi e i rancori, che si superino le divisioni e le barriere, che si appianino i conflitti e si rimarginino le ferite. Fa’ che Cristo sia la nostra pace, che il suo perdono rinnovi i cuori, che la sua Parola sia speranza e fermento nella società. Amen”.


sabato 8 aprile 2017

Fragagnano: Domenica delle Palme con la Passio Christi Freganianum

Domenica 9 aprile
Le Palme
- Fragagnano -



Domenica 9 aprile 2017 alle ore 18.00, si riaccenderanno i riflettori sulla rievocazione storica della “Passio Christi Freganianum”, giunta ormai alla consueta VIII edizione, rievocazione storica legata alla messa in opera, in metodologia itinerante, agli ultimi momenti di vita di Gesù Cristo. Fin dalle prime luci dei freddi mesi autunnali, nel cuore del piccolo borgo di Fragagnano (Ta), la macchina organizzativa del meraviglioso e singolare evento rievocativo della “Passione Vivente” è totalmente in fervore per realizzare e promuovere un evento tragico ma al tempo stesso toccante, legato alla rievocazione storica degli ultimi momenti di vita di Nostro Signore Gesù. Col titulus “Passio Christi Freganianum” si intende concretizzare la sofferenza e l’interminata agonia di Gesù Cristo, che hanno portato alla sua morte. Insieme all’incarnazione e alla successiva risurrezione, scrive uno dei due grandi misteri del Cristianesimo Antico. Le storie della Passione di Cristo, in latino, dunque, Passio Christi traggono umilmente origine direttamente dai  Vangeli. L’uso sottende la radice etimologica, dal verbo latino “ patior ”,“patire” inteso come “soffrire”. In seguito il termine si è esteso per indicare il racconto del supplizio subìto dai santi martiri della Chiesa. Gli ultimi avvenimenti della  “Passio Christi” vengono ancora oggi celebrati e concretizzati dai cristiani di tutto il mondo nella cosiddetta “Settimana Santa”, settimana che precede la Santa Pasqua. L’evento, sarà messo in opera presso il Centro Storico dell’antico borgo di Fragagnano (Freganianum) ed altre postazioni culturalmente attrattive del borgo. La sacra rievocazione sarà resa possibile grazie al contributo spontaneo di ogni singolo cittadino e di personalità istituzionali, che come in una grande famiglia allargata,  ha donato il proprio ausilio, messo in opera dall’associazione di promozione socio-culturale “Terra Nostra Fragagnano”, la cui presidenza è affidata alle mani di Orazio Surgo.Un progetto toccante, emozionante e soprattutto ben strutturato in determinate scenografie ispirate, liberamente, ad alcune delle più significanti pellicole cinematografiche, come “Gesù di Nazareth” di F. Zeffirelli, “The Passion” di M. Gibson e “A.D. La Bibbia Continua” di R. Downey e M. Burnett. Da come affermano gli organizzatori, quello di  quest’anno  sarà un progetto molto difficile da portare in scena, proprio perché il copione redatto nuovamente, presenta nuove scene particolari ma soprattutto emozionanti, pronte da incantare con estrema dolcezza gli spettatori.La sacra rievocazione storica, sarà messa in opera lungo le vie e vicoli del centro storico della piccola provincia ionica, vie non casuali,   che saranno teatro anche della tumultuosa “Via Crucis”,  la via della croce, che nostro Signore Gesù ha percorso sotto il peso dell’umanità, sarà illuminata suggestivamente da torce, come simbolo della luce divina, che illumina le tenebre della dannazione, luce che Cristo ha sacrificato per il genere umano. La sacra via, terminerà presso una location d’eccezione, l’ancestrale  “Monte Santa Sofia”, sito archeologico di matrice preclassica, da cui il borgo antico di Fragagnano, trae la propria origine antropologica.  Su questa location, avverranno scene molto toccanti e significative tra cui il “Dolor Mariae”,il “ Supplicium Christi ” e …. tanto altro ancora. Gli organizzatori, per ora non svelano le altre novità. Quest’anno, affermano gli organizzatori, come accompagnamento musicale, è ormai consuetudine dell’associazione, riproporre alcune colonne sonore cardine della sacra rievocazione, infatti sul luogo in cui Cristo sarà crocifisso, una piccola band nostrana, composta da Domenico Altavilla, Giuseppe De Maglie e Piero Fiscini, si esibirà sulle corde dell’Adagio di Albinoni, brano indiscusso, dolce ma straziante, totalmente live.Altre scene toccanti e suggestive saranno la “ Flagellatio Christi ”, scena basata sul martirio di Cristo, legato, fustigato e flagellato come il peggiore dei malfattori dai due “ lictores ” scena che avrà luogo al cospetto del settecentesco Palazzo Marchesale , sito in pieno centro storico, e il “ Baptismum Christi ”, basata sulla messa in opera del battesimo di Cristo, unto
direttamente dalle mani del Battista, scena che avverrà sul sagrato della Chiesa Maria SS. Immacolata.  Durante la festività della “Domenica delle Palme”, le vie del centro storico del preistorico borgo di Freganianum, saranno invase dalla passione di più di 200 attori non professionisti, che armati di amore, presteranno il loro contributo nel portare in scena codesta rievocazione. L’evento, giunto alla consueta VIII edizione, nasce da una piccola e locale rappresentazione scenica parrocchiale e che grazie all’amore e alla passione degli organizzatori, è diventata sempre più raffermata in quantità e soprattutto qualità. Attraverso anni d’esperienza, l’Associazione culturale “Terra Nostra Fragagnano”, ha saputo richiamare l’attenzione e la voglia di riscoprire gli antichi usi e costumi ormai dimenticati, di gente anche da fuori provincia. Da un’intervista rilasciata, si evince che: «Tale progetto rappresenta una vera e propria concretizzazione nell’esternare la propria fede e il proprio credo che sfociano in fratellanza, amore e gioia, materializzata dalla resurrezione i Nostro Signore Gesù»  - affermano i Coniugi Surgo, ed ancora:  «La Passio Christi Freganianum, rappresenta per noi tutti, un momento di aggregazione socioculturale che identifica in ognuno di noi, un filo conduttore tra aspetto storico-religioso e  aspetto socioculturale, apprezziamo fortemente l’impegno di tutta la comunità fragagnanese, che si sta prodigando alla riuscita e all’arricchimento dell’evento ». Continua Romina Massaro, regista della sacra rievocazione: « Ricordo ancora, quando ho intrecciato la prima corona di spine che utilizziamo ancora dopo otto anni e quel piccolo dolore che ho percepito nell’intrecciare quei rovi, un piccolo dolore, a confronto della immane sofferenza provocata dagli aculei che furono conficcati sulla testa di nostro Signore Gesù ».  Esprime  Don Santo Guarino, parroco della Parrocchia “Maria SS. Immacolata di Fragagnano: « La realizzazione della Passio Christi Freganianum, qui a Fragagnano è l’ennesima prova di evangelizzazione che il nostro paese esprime nel ricordare l’infinita sofferenza che il Cristo ha provato per salvarci, morendo sulla croce, è un evento che rappresenta un momento di riflessione ma soprattutto condivisione di emozioni, legate alla vita, morte e resurrezione ». Le altre scene cardine, tra cui “ l’Entrata Gioiosa  di Gesù a Gerusalemme”,che avverrà lungo il centro storico, espressa da tutti i bambini dell’I.C. “Bonsegna-Toniolo” di Fragagnano,   “l’Ultima Cena” avverrà sul sagrato della Chiesa Madre, “Gesù nell’orto degli ulivi del Getsemani” sarà raccolto presso una piccola verde radura, “Processo dei Sommi Sacerdoti” sarà effettuato dinnanzi al Palazzo Baronale e l’estremo “Giudizio di Ponzio Pilato” sarà messo in scena presso il settecentesco Palazzo Marchesale. In Piazza Regina Elena avverrà la strabiliante esibizione della Corte di Erode, e ancora più in là l’impiccagione di Giuda. Ma gli appellativi “toccante e struggente” spettano alla scena cardine della “Passio Christi Freganium”  che è la “Flagellatio Christi”, scena eseguita dai soldati romani, totalmente in latino, che tortureranno il  povero Cristo accompagnati da struggenti colonne sonore che rievocheranno antichi dolori. La “ Crux Affixio Christi” – Crocifissione, vedrà il concretizzarsi della tanto e sospirata passione di Nostro Signore Gesù, crocifisso assieme ai due ladroni, trafitto dalla lancia del soldato romano Cassio Longinus e supportato dallo straziante dolore di una madre addolorata per la morte del proprio figlio, morto sulla croce per salvare il genere umano. Ma proprio qui, la morte e la vita giocheranno l’estrema battaglia che sfocerà  nella gioia degli spettatori vedendo l’ancestrale resurrezione di Nostro Signore Gesù, che sarà accompagnato dal volo festoso di alcune colombe e da due angeli d’eccezione, location in cui avverrà inoltre un saluto speciale da parte dell’Associazione “Terra Nostra Fragagnano” omaggiando gli spettatori con un piccolo gesto d’affetto.

La sacra rappresentazione, nasce dalla cooperazione tra Ass. Terra Nostra Fragagnano, Comune di Fragagnano e Parrocchia Maria SS. Immacolata di Fragagnano  E’ patrocinata dal Comune di Fragagnano targato Dr. Giuseppe Fischetti, Regione Puglia – Ass. Industria Turistica e Culturale Loredana Perrone, G.A.L. Terre del Primitivo di Manduria con approvazione del Presidente Dr. Dario Daggiano e il Direttore Dott.ssa Rita Mazzolani. Associazione Partnership: Azzurro Italia – sez. San Giorgio Jonico guidata dall’Avv. Rosanna Mingolla, media partner: International Web Post. Sponsor ufficiale: Ass. Jonica Donatori pro Bambini Microcitemici (Taranto), Conad City di Antonio Di Maggio (Fragagnano), Totò Cerca Casa di Luigi Ludovico – Servizi Immobiliari (San Giorgio Jonico), MistrAuto - Electronic Solution di Vito Mazza (Fragagnano) e Mazza Service (Fragagnano).

Vincenzo Ludovico


domenica 12 marzo 2017

Le tradizioni di San Giuseppe a Faggiano e Fragagnano

Angelo Diofano
Nuovo Dialogo

Faggiano

immagine da presepeviventefaggiano.it
Le “mattre” in piazza e nelle case, allestite da gruppi di famiglie in segno di solidarietà e condivisione, attendono i visitatori. I grandi falò, che salutano l'imminente primavera
Faggiano si prepara con animo gioioso alla solennità del patrono san Giuseppe. La festa è da considerarsi da "cerniera" fra il presente e il passato, fra l'antico e il nuovo inseriti nel grande alveo della fede e della comunione dei secoli con la Chiesa. Infatti, oltre a cementare i rapporti fra le diverse generazioni e stili di vita, la festa di san Giuseppe è sinonimo di riscoperta della ricchezza, della bellezza e della nobiltà del patrimonio culturale e religioso del territorio, stimolando la comunità ecclesiale e civica a trascendere quel clima di vuoto consumistico per andare all'essenziale, senza il discapito del decoro e del piacere. La festa patronale è per Faggiano anche occasione di convergenza nel perseguire comuni obiettivi e rinsaldare relazioni ancora più cordiali, pur nella distinzione dei ruoli e dei compiti, fra la parrocchia e l'amministrazione comunale. Come ogni anno il parroco don Alessandro Giove, in sinergia col comitato festeggiamenti e il Comune, grazie anche alle linee guida di papa Francesco e dell'arcivescovo, cercherà di tradurre in opere l'insegnamento della Chiesa. Il settenario inizierà domenica 12 marzo, con l'intronizzazione in
serata della statua del santo, e vedrà ogni sera la recita del “Sacro Manto” e la santa messa. A partire da lunedì 13, dopo la messa, saranno aperte le “mattre”, cioè le tavolate in onore di san Giuseppe, allestite nelle case di devoti per la gioia dei poveri, del vicinato e dei visitatori. Si tratta di una tradizione in ripresa, tant'è che da qualche tempo sono numerose le famiglie, dislocate in tutto il paese, che vi aderiscono. Sabato 18 alle ore 10 con partenza dai campetti di via Collina, in collaborazione con la scuola, si terrà il corteo con calessi e cavalli per raccolta delle fascine destinate al falò in piazza Moro; l'accensione avverrà alle ore 20, assieme ai fuochi d'artificio; a seguire, la degustazione del piatto tipico di San Giuseppe a cura dello sponsor “Costa Azzurra”. Domenica 19 alle ore 19.30 visita e benedizione in piazza alla “mattra” di San Giuseppe, a cura dell'Associazione per le tradizioni popolari, e a quelle in altre zone del paese; nella medesima serata, mercatino su corso Vittorio Emanuele ed esibizione del complesso “The New Bond”, a cura del Comune. Lunedì 20 alle ore 11 e alle ore 17.30 le sante messe inviteranno i fedeli a rendere grazie a Dio per il dono di san Giuseppe alla Chiesa universale e a chiedere al glorioso Patriarca protezione, forza, salute e la dignità di un onesto lavoro; alle ore 18.30 uscirà la processione con la partecipazione delle autorità civili e militari e la presenza dei labari dei rioni. Per tutta la giornata suonerà per le vie e alla processione, con esibizione finale sulla cassarmonica in piazza, il gran complesso bandistico “Città di Lizzano” diretto dal m. Gaetano Cellamara.


Fragagnano, festa anticipata

Fragagnano custodisce la tradizione di San Giuseppe, dopo il patrono Sant’Antonio,  il più venerato in paese. Lunedì 13 e martedì 14 si respirerà aria di festa con vari eventi in cui si fondono sacro e profano. Lunedì 13 alle ore 9  ci sarà l’apertura della fiera che si svolge anche l'indomani, con modalità completamente diverse da quanto avveniva fino agli anni ’50 – ’60, allorché si vendevano attrezzi agricoli, traini, calessi, cavalli, asini e tutto ciò che concerne l'agricoltura. Sopravvive l’usanza del falò , preparato dai giovani che trasportano fascine di sarmenti e la legna; dopo l'accensione (sempre lunedì 13, alle ore 19.30) si terrà un piccolo intrattenimento musicale. Martedì 14, giorno della festa, per tutta la giornata agirà la banda cittadina; alle ore 11 la messa solenne e al termine il santo sarà portata fino alla piazza per la benedizione della “màttere”, cioè le madie con la “pasta di San Giuseppe”, maccheroni conditi con abbondante sugo e cacioricotta, distribuita dai devoti ai fedeli, insieme a polpette di uova, pane e dolci tipici (“li cartiddati”). Oltre venti le “màttere”, allestite da realtà parrocchiali, confraternite e scuole, che saranno scoperte dopo il volo di palloncini. Sempre in giornata, alle ore 17 processione di gala e al rientro santa messa. Si conclude con i fuochi piromusicale della ditta Antonio Bruscella di Modugno alle ore 20.30, nei pressi della casa canonica.

giovedì 5 gennaio 2017

Presepi Natale 2016. Il Presepe vivente a Fragagnano

Natale 2016
- Fragagnano -



Per il secondo anno consecutivo, il presepe vivente di Fragagnano  ha trovato collocazione nella suggestiva cornice dei frantoi ipogei nel centro della cittadina






























lunedì 4 gennaio 2016

Presepi Natale 2015: il presepe vivente a Fragagnano

Natale 2015
- Fragagnano -



Il presepe vivente di Fragagnano è stato allestito quest'anno in pieno centro storico, nei pressi del Palazzo Marchesale, nella suggestiva cornice di un antico frantoio, con la natività collocata in una vera stalla.






Nel video le scene più belle del presepe

martedì 6 gennaio 2015

lunedì 22 settembre 2014

La festa di Sant'Antonio a Fragagnano

13 agosto 2014
- Fragagnano -




Per le immagini e la testimonianza ringraziamo la nostra amica Kimberly Celestiano


Nell' ambito dei festeggiamenti in onore del santo patrono di Fragagnano Sant'Antonio di Padova l'associazione culturale "Terra Nostra", coordinata dal presidente Orazio Surgo e dal Parroco Don Santo Guarino, con la collaborazione dell'amico e confratello della confraternita del Carmine di Taranto Francesco Piccione, e l'omonimo comitato che ne organizza la festa patronale nel mese di Agosto, per quest'anno non hanno voluto far mancare l'attenzione dovuta e la rispettosa devozione per l'amatissimo santo padovano. Infatti non sono mancate le occasioni in cui poter godere appieno dell'esempio evangelico e di carità di Sant'Antonio, l'evocazione storica della vita del santo è stata una di queste; lo spirito di ecumenismo antoniano si è ammirato inoltre con la presenza delle sacre reliquie giunte per l'occasione dalla Basilica di Padova e nelle ricca presenza di Confraternite sorelle intervenute alla processione come quella di Sant'Antonio di Padova di Taranto, quella di Martina Franca e di Mottola.