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venerdì 13 giugno 2014

Nel segno di Antonio. I festeggiamenti per il santo dei poveri

Angelo Diofano
Taranto oggi del 13/6/2014


Si rinnova oggi in città l’omaggio a Sant’Antonio da Padova, il santo più amato nel mondo, la cui intercessione viene richiesta per i casi disperati. È ritenuto il santo degli umili. Proprio da questa caratteristica scaturisce l'usanza della benedizione del pane, l'alimento dei poveri, che si svolge in tante chiese ogni 13 giugno. Le pagnotte vengono offerte dai devoti e, dopo essere state benedette, sono distribuite ai fedeli al termine delle Sante Messe. Il primo luogo di culto dedicato al santo si fa risalire nel periodo compreso tra il 1444 e il 1448: una cappella gentilizia alquanto capiente, sorta nella chiesa fatta costruire dal principe di Taranto, Giovanni Antonio Orsini del Balzo, accanto al convento dedicato al santo di Padova. Quest'ultimo fu poi trasformato in carcere e ora è interessato da (perenni) lavori di ristrutturazione. In quella cappella vi era una statua lignea di Sant'Antonio che nel 1875 fu trasferita nell'attuale parrocchia dei padri carmelitani al Borgo, affianco all'ex ospedale vecchio, assieme al Crocifisso miracoloso.


Al Borgo

I festeggiamenti al Borgo sono a cura del Nuovo Tempio di Sant'Antonio, in via Duca degli Abruzzi. Il territorio parrocchiale coincide con una delle zone più povere del quartiere, fortemente segnata dall’abbandono e dalla povertà. Molti gli stabili abbandonati o abitati da pochi anziani che non hanno avuto il coraggio o la possibilità di seguire i figli nei nuovi insediamenti. Tante anche le saracinesche abbassate dei negozi dove un tempo insistevano attività artigianali o piccoli esercizi commerciali. Oggi, Sante Messe saranno celebrate alle ore 7,30-9-10-11-12 dopo le quali, sul sagrato, sarà benedetto e distribuito il pane. Alle ore 17, benedizione dei bambini e alle ore 18 S.Messa dell'arcivescovo. Al termine la processione, accompagnata dalla banda “Paisiello” di Taranto diretta dal m. Vincenzo Simonetti. Prima del rientro, sul sagrato, discorso del parroco e benedizione con la reliquia. Successivamente in via Criscuolo ci sarà la festa popolare con balli, gare di abilità e premiazione delle gare sportive. Funzioneranno stand gastronomici; il ricavato dalla vendita sarà devoluto in beneficenza. Durante i festeggiamenti sarà presentata l’iniziativa della Caritas parrocchiale denominata “La banca del tempo” in cui ciascuno potrà mettere a disposizione parte del proprio tempo per iniziative di solidarietà. 


Ai Tamburi

Nella parrocchia di San Francesco De Geronimo ai festeggiamenti provvede, d'intesa con il parroco don Nino Borsci, la confraternita di Sant'Antonio da Padova, nata nel 1680. La devozione verso il santo ai Tamburi risale ai primi anni del Novecento, nella piccola chiesetta di campagna intitolata come oggi a San Francesco De Geronimo. Molte famiglie di lavoratori portuali, con l'aiuto dei cantieri navali Tosi, fecero realizzare una statua del santo padovano, donata poi alla chiesetta. Ogni anno si dette così luogo a una bella festa popolare in onore del santo che andò sempre più consolidandosi nel tempo. Nel dopoguerra una nuova immagine in legno fu fatta giungere da Ortisei dall'allora parroco mons. Cosimo Russo. Il fittizio benessere derivato da una scellerata crescita industriale provocò disattenzione verso la festa, che alla fine non ebbe più luogo. A fine anni settanta il parroco don Nino Borsci e un gruppo di fedeli decisero di riprenderla, risvegliando nel quartiere l'amore per il santo. Si formò così un comitato-festa che ha infine rianimato la dormiente confraternita con l'adesione di molti giovani. Ultimamente è stato anche eletto il priore, Gianni Celestiano: il primo dopo 80 anni. Il sodalizio svolge varie attività benefiche e di carità, raccolta e distribuzione viveri, raccolta fondi per i bisognosi, varie attività sociali ed assistenza ai malati ed indigenti. Il programma della festa prevede per oggi Sante Messe alle ore 7.30-8.30-9.30-10, con la benedizione del pane. Alle ore 18, celebrazione eucaristica del parroco don Nino Borsci. Alle ore 19 uscirà la processione accompagnata dall'orchestra di fiati “Santa Cecilia” di Taranto; al rientro, i fuochi artificiali.


In Città vecchia

In cattedrale alle ore 19 sarà celebrata la Santa Messa; seguirà la benedizione e la distribuzione del pane e, infine, la venerazione della reliquia. Organizza la segreteria delle confraternite della Città vecchia, Fino agli anni cinquanta una processione con la statua di Sant'Antonio muoveva dalla chiesa di Sant'Agostino.

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